1. La John Snellinberg Film è un'associazione culturale pratese che si dedica alla produzione di film. Fino ad oggi abbiamo sempre lavorato su progetti a bassissimo budget, ma questo non fa di noi dei rigorosi "pasdaran" del basso costo. Anzi saremmo molto lieti se già  dal prossimo film potessimo contare sui milioni di qualche produttore senza scrupoli.

    La nostra "mission":
    1. non usare mai più la parola "mission"
    2. realizzare ogni possibile genere cinematografico nella provincia toscana. Fino ad oggi abbiamo realizzato un poliziesco all'italiana (La Banda del Brasiliano), un film a episodi (Sogni di Gloria), un fantahorror apocalittico (The Day Before the Day After), un film di Natale per le famiglie (Il Racconto di Natale di John Snellinberg) e alcuni videoclip che spaziano dall'omaggio sexy a Russ Meyer al nonsense puro. Tutto questo senza uscire quasi mai dai confini della Val di Bisenzio.

    Certo potremmo giustificare questa specificità  come "un'impellente esigenza di raccontare la provincia senza cadere nella trappola del provincialismo" o rivendicare la "natura politica di una produttività  orgogliosamente marginale, lontana dall'epicentro esclusivo della cinematografia romana", ma siamo disposti a rinnegare tutto nel caso in cui il produttore di cui sopra fosse disponibile a pagarci le trasferte. Per il futuro abbiamo nel cassetto sceneggiature e soggetti per una commedia romantica, un film di vampiri, un noir, un film di fantascienza in chiave distopica, oltre al progetto di un film autoriale di tre ore che realizzeremo alla fine del nostro percorso come opera testamentale (Simone a Kiev).

    • ... su Sogni di gloria ...

    • “Si partecipa convinti… Una sfilata di facce inclini spesso alla caricatura più gioiosa, psicologie attente, immagini suggestive. Lodi a parte, prioritarie per Monni e Colangeli. Sempre rimpiangendo il primo."
      G. L. Rondi Il tempo
    • "Il collettivo pratese di filmmaker mette a segno un film a episodi che si riallaccia alla commedia toscana"
      A. M. Pasetti, Ciak
    • “Una commedia acidula e divertente”
      M. Porro, Corriere della Sera.
    • “Curioso esempio di realismo fantastico molto cinephile, un Kaurismaki toscano”
      M. Giusti, Dagospia
    • “Originalità e battute caustiche”
      R. Escobar, Espresso
    • “Pochi soldi, idee ricche e chiare. Alcune inquadrature danno prova di grande virtuosità, muovono l’immagine come in genere non si fa più, hanno a che vedere con la filosofia intrinseca del film”
      D. Pulici, Nocturno
    • "Tenta e riesce a uscire dal gioco elementare del raccontino regionale. Vale il biglietto la coppia Colangeli e Monni"
      S. Dainese, QN - La Nazione - Il resto del Carlino - Il Giorno
    • “Si torna a ridere toscano”
      F. Paloscia, la Repubblica- ed. Firenze
    • “A rendere unico Sogni di Gloria sono quelle fughe nel surreale, nel visionario, che si percepiscono distintamente e che rendono ancora più godibile la visione”
      Corriere della sera – ed. Firenze
    • “Sa come restituire quell'anima agrodolce della commedia all'italiana”
      M. Chiani, MYmovies
    • "Nella provincia del malessere a colpire è soprattutto la capacità del Collettivo John Snellinberg di esplicitare problemi comuni a molti trentenni/quarantenni italiani senza mediazione, con quella schiettezza brutale tutta toscana."
      V. D’Amico, Movieplayer.it
    • "Sogni di gloria evoca un cinema italiano che pareva dimenticato"
      A. Tamigio, SilenzioInsala
    • “Guardando al lavoro di Pietro Germi o Luigi Zampa, i John Snellinberg cercano di restituire due fotografie della loro provincia toscana, calcando in modo deciso sul cinismo divertito e sul sarcasmo nero, caratteristiche proprie della loro terra. Col Monni nella sua ultima, magnifica interpretazione”
      L. Marchetti, Sentieri Selvaggi
    • “Un cocktail gustoso. Il collettivo John Snellinberg ci dimostra come altre vie alla commedia siano ancora possibili in Italia. Fondamentale la collaborazione con i Calibro 35”
      A. Schiavone, Indie-Eye
    • “Il collettivo John Snellinberg restituisce sorrisi, risate, brio”
      E. Rauco, Radio Cinema
    • “Attraverso la lente della commedia, e con l’uso accorto dell’omaggio ad un certo cinema italiano, racconta l’umano sentire nel nostro amato / odiato presente"
      F. Amendolagine, Film e Dvd
    • “Commedia soave e garbata, con sbordate dai toni quasi melodrammatici e malinconici, adatti all’Italia contemporanea”
      L. Ruocco, Ingenere Cinema
    • "Realizzato con serietà e passione da parte di un collettivo che è sicuramente uno degli elementi più innovativi e interessanti della nuova cinematografia italiana."
      InFirenze
    • “Riesce a far ridere e riflettere”
      S. Amadio, Cinemaitaliano
    • “Tra crisi mistiche e amori non corrisposti, scherzi di cattivo gusto, pregiudizi razziali, camei imperdibili, memorabili partite a carte e dialoghi che ti rimangono appiccicati addosso, Giulio e Giulio si ritrovano alla fine uomini, pronti a farsi da parte per l’ultima scena: surreale e straziante come solo certo cinema italiano sa essere.”
      A. Pattume, Pratosfera

    • ... su La Banda del Brasiliano ...

    • “Un’impietosa lettura della realtà, data in pasto allo spettatore con i toni della farsa, con un’ironia che punta al sorriso e alla riflessione.”
      RAFFAELLA OLIVA, Il corriere della sera.it
    • “Grottesco e drammaticamente divertente, finalmente è arrivato il manifesto dei trentenni di oggi. Un successo meritato.”
      SARA SAGRATI, Filmtv
    • “Una vera chicca. Rabbia politica e cinema d'intrattenimento. La chiave è l'ironia. (…) Bravissimi gli attori, tra cui spicca l'ispettore sconsolato di Carlo Monni e lo strepitoso Luke Tahiti.
      FRANCESCO ALÒ, Il messaggero.
    • “Il film rivelazione di quest'anno, già vicino ad essere assunto nel paradiso dei cult.”
      CRISTINA ACCIAI, Nocturno
    • “Cultissimo. Monni nei panni dell’ispettore Brozzi è superiore.”
      MARCO GIUSTI, Stracult
    • “La banda del brasiliano è un atto di profondissimo amore verso un genere che anche i giovani iniziano ad adorare, verso un'epoca, verso un'Italia che non esiste più. E' un acutissimo grido di dolore, ma anche un atto di passione assoluta. (…) Un piccolo gioiello del nostro cinema nascosto. 4 stelle. ”
      MATTIA NICOLETTI, Metro
    • “Grande, grandissimo cinema: uno dei film, e degli esordi, più brillanti degli ultimi anni di cinema italiano, ricco di genio e povero di mezzi.”
      PAOLO PARACHINI, Cineroom
    • “La banda del brasiliano è l'urlo arrabbiato della precaria gioventù d'oggi, il manifesto "cinico, infame e violento" di un disagio generazionale. ”
      ROBERTO CASTROGIOVANNI Movieplayer
    • “La banda del brasiliano è il chiaro sintomo che qualcosa, nel mirabolante mondo del cinema in autoprodotto, si sta muovendo, sta evolvendo. (…) Ed è proprio nel suo 'cuore' politico, che il film buca lo schermo, riuscendo a veicolare riflessioni 'serie', e smuovendo le viscere e i neuroni di chi osserva.”
      DANIELE 'DANNO' SILIPO, Il mucchio
    • “E' possibile girare un film con soli 2000 euro e diventare un 'caso' cinematografico di successo, conquistando anche la critica? Sì, è possibile. E la risposta si chiama La banda del brasiliano.”
      FEDERICO BERTI, La nazione.
    • “Ogni tanto il nostro paese ci riserva delle belle sorprese, come questo film di John Snellinberg girato tra Prato, Livorno e Napoli con un budget di soli 2000 euro.”
      VALENTINA BARZAGHI, Pig Magazine
    • “Grandi i dialoghi, scoppiettanti e calibratissimi; decisamente ottima la regia e la colonna sonora. Qualche trentenne potrebbe avvisare la stessa sensazione di liberazione avvertita da qualcuno davanti a Inglorious Bastards di Tarantino.”
      ALESSANDRO PATTUME, Pratosfera
    • “La Banda del Brasiliano" è sicuramente un film che fa bene al cinema toscano.”
      SIMONE PINCHIORRI, Cinemaitaliano.info
    • “Scenari pratesi inaspettatamente cinematografici come forse non avevamo più visto dai tempi di Berlinguer ti Voglio bene. Nasce a prato un nuovo piccolo cult, un ottimo prodotto d’autore.”
      Il Tirreno
    • “Finalmente tira un vento nuovo nel cinema toscano. Un’operazione cinefila coraggiosa, che gioca con le icone del poliziottesco, ma non diventa mai una piatta riproduzione.”
      SIMONE EMILIANI, Corriere Aretino
    • “Il risultato è un mix accattivante di diversi registri, tra umorismo, ironia, dramma sociale e sequenze d'azione. Ma anche una riflessione non banale, sentita in prima persona, dell'impossibilità per il cinema indipendente italiano di costruire un vero poliziottesco rovente..”
      PIERPAOLO DE SANTIS E ALESSANDRA SCIAMANNA, Nocturno
  2. info@johnsnellinbergfilm.com